La Coldiretti si tira fuori poco
prima dell'apertura, Raffaele Bonanni - da sempre indicato come possibile
leader politico dei cattolici - si tira indietro ma resta interessato, e la
soluzione a tutti i problemi è Mario Monti. Sebbene sia ora di un governo
politico, secondo i convenuti al Forum, il Professore deve rimanere al timone.
Questo l'esito del secondo
"Forum delle persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel
mondo del lavoro", meglio conosciuto come Todi 2. Nulla di definito, ancora: secondo alcuni non ci
sarà un vero e proprio partito cattolico, ma un "contenitore"
costituito da non meglio precisate liste di appoggio a Monti, un "otre
nuovo" in cui versare il vino cattolico della "buona politica";
partorito, inoltre, un ennesimo documento di intenti.
Dai cattolici di Todi, quindi,
finora un ben misero contributo: la promessa di appoggio al governo presieduto
da Monti, che ha ridato credibilità e vigore morale al paese (non ci voleva
molto), un no al "bipolarismo esasperato ed esasperante" (la
definizione è di Avvenire), no al populismo, la necessità di «un
patto fiscale tra lavoro, imprese e famiglie»; attesa per le decisioni di
Pierferdinando Casini, nasi storti per l'alleanza tra Bersani e Vendola. Poi,
un prevedibile arroccamento nei valori non negoziabili: sempre l'Avvenire ribadisce
un netto no «all'avventurismo programmatico e amministrativo dei politici-propagandisti
(quelli, per fare un esempio non casuale, che sembrano non sapere neanche più
che cosa sia per un uomo e una donna, secondo natura e Costituzione, essere e
"fare" famiglia e quanto questo valga per una società)».
Nel documento sopracitato si
insiste sul concetto di "sussidiarietà", sottinteso quella
cattolicamente orientata e costosissima per l'intera società, e sulla «tutela e
promozione della vita, a partire da quella più fragile e indifesa, la famiglia
fondata sul matrimonio e aperta alla generatività, la libertà di educazione -
in ogni contesto pubblico, come proposte, laicamente fondate, volte al
benessere personale e sociale e alla garanzia dei diritti inalienabili di ogni
persona». Tutto vecchio.
Insomma, l'ennesima occasione
persa, per i cattolici di Todi, per pensare e proporre un contributo davvero
modernizzatore, che pure non è estraneo a una parte non indifferente della
"base" dei cattolici; e l'ennesimo convegno utile solo a ribadire una
scelta conservatrice e moralista, che immancabilmente creerà conflitto con
quella parte di società che è stanca di farsi imporre i valori dei reazionari
di turno.
Pubblicato ieri qui.

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