mercoledì 24 ottobre 2012

Todi 2: la montagna ha partorito Monti



La Coldiretti si tira fuori poco prima dell'apertura, Raffaele Bonanni - da sempre indicato come possibile leader politico dei cattolici - si tira indietro ma resta interessato, e la soluzione a tutti i problemi è Mario Monti. Sebbene sia ora di un governo politico, secondo i convenuti al Forum, il Professore deve rimanere al timone.

Questo l'esito del secondo "Forum delle persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro", meglio conosciuto come Todi 2. Nulla di definito, ancora: secondo alcuni non ci sarà un vero e proprio partito cattolico, ma un "contenitore" costituito da non meglio precisate liste di appoggio a Monti, un "otre nuovo" in cui versare il vino cattolico della "buona politica"; partorito, inoltre, un ennesimo documento di intenti.

Dai cattolici di Todi, quindi, finora un ben misero contributo: la promessa di appoggio al governo presieduto da Monti, che ha ridato credibilità e vigore morale al paese (non ci voleva molto), un no al "bipolarismo esasperato ed esasperante" (la definizione è di Avvenire), no al populismo, la necessità di «un patto fiscale tra lavoro, imprese e famiglie»; attesa per le decisioni di Pierferdinando Casini, nasi storti per l'alleanza tra Bersani e Vendola. Poi, un prevedibile arroccamento nei valori non negoziabili: sempre l'Avvenire ribadisce un netto no «all'avventurismo programmatico e amministrativo dei politici-propagandisti (quelli, per fare un esempio non casuale, che sembrano non sapere neanche più che cosa sia per un uomo e una donna, secondo natura e Costituzione, essere e "fare" famiglia e quanto questo valga per una società)».

Nel documento sopracitato si insiste sul concetto di "sussidiarietà", sottinteso quella cattolicamente orientata e costosissima per l'intera società, e sulla «tutela e promozione della vita, a partire da quella più fragile e indifesa, la famiglia fondata sul matrimonio e aperta alla generatività, la libertà di educazione - in ogni contesto pubblico, come proposte, laicamente fondate, volte al benessere personale e sociale e alla garanzia dei diritti inalienabili di ogni persona». Tutto vecchio.

Insomma, l'ennesima occasione persa, per i cattolici di Todi, per pensare e proporre un contributo davvero modernizzatore, che pure non è estraneo a una parte non indifferente della "base" dei cattolici; e l'ennesimo convegno utile solo a ribadire una scelta conservatrice e moralista, che immancabilmente creerà conflitto con quella parte di società che è stanca di farsi imporre i valori dei reazionari di turno.

Pubblicato ieri qui.


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