martedì 16 luglio 2013

Di oranghi e "psiconani": cane non morde cane


Caso Kyenge-Calderoli: il capogruppo grillino al Senato Nicola Morra ha fatto un discorso condivisibile sulla cultura del razzismo in Italia. Invece la senatrice Serenella Fucksia (dello stesso partito) ritiene quello di Calderoli un complimento. Da Beppe Grillo invece nessuna presa di posizione ufficiale se non dopo oltre 48 ore dall'esternazione del vice presidente leghista del Senato. Nel suo post di ieri, il fondatore del Movimento 5 stelle però la butta in caciara - come si dice a Roma quando si vuole distrarre dal discorso principale per evitare di esporsi: la polemica, per il comico genovese, serve solo a sviare l'attenzione da altre vicende. Che infatti è la stessa tesi dei difensori di Calderoli (nel frattempo indagato dalla procura di Bergamo per diffamazione con l'aggravante dell'odio razziale). Inoltre, la scelta di concedere la poltrona di vice della seconda carica dello Stato a Calderoli è da imputare ai nemici di sempre: i politici, in questo caso il Pd.

Questo prolungato silenzio, come ugualmente il grande ritardo col quale Morra ha esternato sull'insulto razzista del leghista, sono in qualche modo ovvii: i due - Calderoli (e i leghisti in genere) e Grillo - si esprimono con la stessa disinvoltura, ricorrendo facilmente all'insulto gratuito. La Kyenge-orango fa solo più scalpore del Bersani-gargamella, Berlusconi-psiconano, Letta-capitan findus, Renzi-ebetino ecc., perché ha una connotazione razzista evidentissima; ma l'abitudine a sminuire l'avversario con il dileggio, una canzonatura allo stesso tempo infantile e feroce - e vagamente fascista - è la stessa. Si condanna en passant l'uscita di Calderoli, ma poche righe più sotto si riparte con il solito dileggio degli avversari politici. E' vero, caro Grillo: «L'indignazione non può essere a corrente alternata». 

Grillo e Calderoli parlano lo stesso linguaggio. Ergo: l'atteggiamento di Grillo è solidarietà tra pari. Cane non morde cane...


(aggiornato il 17 luglio alle ore 14,20)




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